Medicina Difensiva. Cento Contro Uno. In breve.

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Medicina Difensiva. Cento Contro Uno. In breve.

Messaggioda eco_admin » 03/08/2015, 15:42

Leggi la proposta di medicinadifensiva.com a pagina 47: Cento Contro Uno 484 KB

In breve (Dott. Arnaldo Capozzi, medicinadifensiva.com)

Il medico ha vinto la causa o la causa è terminata con la compensazione delle spese di lite.

A) Il medico esegue la revisione deontologica del comportamento del consulente di parte. In caso di incongruità deontologiche, chiede l’interposizione all’Ordine di appartenenza.
Non vi è accordo o il consulente non si presenta, l’Ordine delibera.
In caso si sanzioni disciplinari, il consulente troverà difficoltà nella sua carriera ed avrà problemi se ha incarichi di CTU. La delibera può essere usata contro il consulente per chiamarlo a giudizio.

B) Si esegue la revisione deontologica del comportamento dell’avvocato di parte ed in caso di incongruità deontologiche si firmerà un esposto all’Ordine forense di appartenenza. Tale Ordine, di solito, invia l’esposto all'avvocato affinché le parti trovino un accordo. In caso di mancato accordo, l’Ordine delibera.

C) Si comunica al paziente che ha perso la causa che sono state riscontrate problematiche deontologiche nel comportamento del proprio consulente (o dei propri consulenti). Il paziente chiede la restituzione dell’onorario; se ciò non dovesse avvenire, chiederà l’interposizione all’Ordine dei medici. Non vi è accordo o il consulente non si presenta, l’Ordine delibera. In caso si sanzioni disciplinari il consulente troverà difficoltà nella sua carriera ed avrà problemi se ha incarichi di CTU. La delibera può essere usata contro il consulente per chiamarlo a giudizio.

D) Si comunica al paziente che ha perso la causa che sono state riscontrate problematiche deontologiche nel comportamento del proprio avvocato; il paziente valuterà se firmare un esposto all’Ordine forense (medicinadifensiva.com propone di chiedere consiglio agli undici studi di avvocati associati). L'Ordine forense, di solito, invia l’esposto all'avvocato affinché le parti trovino un accordo. In caso di mancato accordo, l’Ordine delibera.

L’Ordine professionale (sia medico, sia forense) delibera se non c’è accordo tra le parti.
Importante: l’Ordine professionale è “costretto” a sanzionare se il consulente o l’avvocato sono responsabili di mancata-parziale-tardiva fatturazione. Tale condizione riguarda, ovviamente, soltanto il paziente che ha perso la causa.

Con la revisione deontologica delle decine di migliaia di cause vinte dal medico (perse dal paziente) o concluse con la compensazione delle spese di lite, potrà nascere un’involontaria coalizione tra diverse figure (medici che hanno vinto la causa ed i loro studi se chiamati in causa, pazienti che hanno perso la causa …) nei confronti di quei consulenti ed avvocati deontologicamente scorretti . Potrebbe trattarsi di decine di richieste di indennizzo. Si può parlare di “Cento Contro Uno”.
Il consulente maturo, meglio di altri, ha ben chiaro l’eccessiva durata delle cause e la conseguente possibilità di “lasciarle in eredità” ai congiunti, tra l’altro, senza un’assoluta certezza di copertura assicurativa (vedi sospetto di dolo). Si potrà dimostrare che l’argine alla contenziosità è sempre esistito ed è il controllo deontologico.

La lotta alla Medicina Difensiva comincia dove tutto sembra terminare: dalla sentenza favorevole per il medico o dalla causa conclusa con la compensazione delle spese di lite.

Video Medicina Difensiva: il nostro video (circa 50 secondi).
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Messaggioda eco_admin » 05/08/2015, 21:26

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